Le temute macchie solari

May 12 , 2020

Federica Pecorini

Le temute macchie solari

Argomento super gettonato, le odiosissime macchie sul viso, per le quali negli ultimi anni si è sviluppata una vera ossessione, perché sono tra gli inestetismi più diffusi e riguardano le donne e gli uomini di tutte le età. Trattare ed eliminare le macchie scure sulla pelle è’ spesso più difficile di come si possa immaginare ed è per questo che è bene precisare che: non esiste trattamento migliore in assoluto ma esiste quello più funzionale ed efficace per una specifica tipologia di macchia.


Perché compaiono le macchie?
Il vero responsabile della formazione delle macchie è l’accumulo localizzato di melanina, questo determina la formazione di diverse tipologie di macchie: dalla fotodermatite al melasma è per questo che il punto non è scoprire i rimedi migliori, ma partire da una diagnosi accurata per capire prima di tutto i motivi responsabili del problema. Le macchie possono essere di tanti tipi, superficiali o profonde, legate all’età o di origine ormonale, determinate da un eccesso a esposizione solare persino legate alla foto sensibilizzazione di alcune tipologie di prodotti; talvolta possono essere indotte dall’eccessiva tensione emotiva.

Gli ultimi studi hanno recentemente dimostrato che anche da uno stile di vita “accelerato “può dipendere la formazione delle macchie causato da un aumento di produzione importante di melanina in seguito alla sovrapproduzione di citochine e prostaglandine. Quindi prima regola ridurre e allentare lo stress!

Rimedi

La prima cura contro le macchie pigmentarie e discromiche consiste nella prevenzione. Se fai uso di farmaci fotosensibilizzanti (pillola anticoncezionale, antibiotici, cortisoni, antidepressivi) non uscire mai di casa senza una protezione solare inferiore a 30 in inverno e fattore 50+ in estate. Se le macchie sono appena comparse, il primo tentativo è usare dei prodotti schiarenti. I più efficaci combinano l’azione esfoliante a quella che regola la ci produzione di melanina, impedendone l’accumulo in superficie.

Se le discromie sono più profonde e comparse da parecchio tempo, è il caso di ricorrere a tecniche più invasive. Una delle tecniche considerate più efficaci è il laser che sfrutta il principio della fototermolisi selettiva, per cancellare le lesioni pigmentarie senza danneggiare le zone circostanti.

La cosa più importante rimane sempre quella di evitare i fai da te e rivolgersi ai professionisti del settore; noi come consulenti di bellezza è nostro compito insegnarvi a proteggerci attraverso l’applicazione corretta dei prodotti solari.

Vi lasciamo uno schema semplice ma utile per tenervi a mente alcune cose importanti

Il giusto SPF: fattore di protezione solare

FATTORE PROTEZIONE SOLARE SPF

La sigla SPF sta per “fattore di protezione solare” e fornisce un’indicazione numerica, (da 6 a 50+) relativa alla capacità del prodotto di schermare o bloccare i raggi del sole. La valutazione dell’SPF è calcolata rapportando la quantità di tempo necessario per produrre una scottatura sulla pelle protetta con filtro e senza filtro. In termini più tecnici, l’SPF rappresenta il rapporto fra la dose minima che causa eritema sulla pelle protetta da un prodotto per la protezione solare, e la dose minima che causa eritema sulla pelle non protetta. 

  • Utilizzare SPF molto alti solo su pelli molto chiare e/o nelle ore centrali della giornata.
  • Utilizzare SPF più bassi su pelli già abbronzate e quando il sole è meno forte, per garantire un’adeguata sintesi di vitamina D.

Spalmare il solare nella quantità adeguata (30/35 grammi di prodotto, ovvero più o meno la grandezza di una pallina da golf per ogni applicazione) almeno 30 minuti prima dell’esposizione solare e preferite formulazioni in crema, che garantiscono un maggiore controllo della qualità applicata. Riapplicare la crema ogni 2 o 3 ore e dopo ogni bagno, se la formulazione non è waterproof.